Un pezzo di legno da catasta, pur senza orecchie e bocca, freme, scalpita e se la ride per fare il suo ingresso sulla scena. Con la tenacia e la cocciutaggine di un eroe della commedia dell’arte, si catapulta in un duro mondo popolato da adulti sospettosi e crudeli, raggiratori di professione, pericoli, sorprese e misteriose ammonizioni. Animali e insetti parlanti, inafferrabili apparizioni dai capelli turchini, mostruosi burattinai e omaccioni verdi sono i compagni di questo grande spettacolo di marionette, dove Pinocchio, tra le sferzate e gli sdruccioloni del destino, i pianti a goccioloni e le risate a crepapancia, riuscirà a ritrovare il suo amato babbino Geppetto, sperduto in mezzo al mare. Un cercarsi tra padre e figlio, allontanati e avvicinati da un’elastica sorte, che porta a un lieto fine: ci si scrolla di dosso quel pregiudizio appiccicoso di esser burattino, che più che un fatto è una condizione, un vestito indossato a malavoglia.Perché Pinocchio, re dei birichini dal cuore puro, non diventa bambino: lo è sempre stato, fin dall’inizio.
Premio Andersen 2025: Miglior progetto editoriale
"Per il coraggio di una proposta indipendente di altissima qualità, che recupera il valore della parola e la delicatezza del gesto, dando importanza alla scelta di ogni storia, alla riscoperta degli autori, senza facili occhieggiamenti alla didattica ma mettendo al centro la bellezza del leggere. Per aver saputo proporre – in un mondo in cui l’ascolto è sempre più digitalizzato – l’alta qualità del disco, anche come strumento di condivisione, sottolineando il valore della registrazione e la cura della realizzazione, e offrendo un esempio di etica progettuale dalla parte dei lettori."