Adele abita in un grande palazzo signorile. O meglio: vive nella portineria del palazzo. Suo padre è operaio in fabbrica, sua madre è la portinaia. Da lì, Adele guarda il mondo con curiosità e intelligenza, aprendosi, anche grazie al suo legame speciale e inaspettato con Giulio, che abita al piano nobile, a desideri e aspirazioni nuove. E quando si troverà a uscire fuori dal cortile, Adele troverà altri confini da valicare e altri muri da abbattere. In un mondo regolato da norme di convenienza, si fa e non si fa, questo sta bene e questo è peccato, Adele va in cerca della felicità, silenziosa, caparbia, pronta al nuovo.
Vincitore del premio Andersen 2026 nella categoria oltre i 12 anni con la seguente motivazione:
Per una scrittura limpida ed elegante. Per una vicenda intensa e coinvolgente dove, con pacata precisione, si parla della storia del nostro paese negli anni ’50 e ’60. Per un romanzo di formazione dalle mille sfaccettature e per il coraggio civile con cui si affronta, in modi inconsueti, il tema della diversità.