“Ovunque ci troviamo, ci sono storie vicino a noi. Molte storie. Tante quante sono le persone. Siamo in grado di vederle? A volte sì.
Il libro che hai in mano parla proprio di questo. Sfogliandolo per la prima volta noterai solo l’aringa rossa. è un pretesto per distrarti, un gioco, un piccolo scherzo. Ma alla fine ti accorgerai che quel che conta è il tuo sguardo. L’aringa sei tu, lo è chiunque si soffermi su queste pagine. Vuoi provare a farlo?”
Vincitore del premio Andersen 2026 come miglior libro senza parole con la seguente motivazione:
Per un libro senza parole progettato, con pertinenza e sapienza, guardando ai meccanismi del narrare. Per un volume in grado di suscitare, nello sguardo di chi legge le immagini, molteplici possibili storie; per il felice e originale ricorso a diverse soluzioni proprie della letteratura illustrata per l’infanzia, intrecciando tra l’altro le peculiarità del silent con quelle del libro brulicante.